Crea sito

Terremoto: Commissione grandi rischi, possibili nuove forti scosse

08 Giugno 2012 - 21:31
Lo stato d'emergenza per le zone colpite durera' un anno.

(ASCA) - Roma, 8 giu - La Commissione grandi rischi non esclude la possibilita' di nuove forti scosse in Emilia Romagna e zone limitrofe. Lo si legge nel comunicato datato 7 giugno e diffuso oggi a Palazzo Chigi nel corso di una conferenza stampa sul sisma del presidente del Consiglio Mario Monti.

La commissione innanzitutto sottolinea che ''nei segmenti centrale e occidentale della struttura che hanno gia' registrato gli eventi di maggiore dimensione - tra Finale Emilia e Mirandola - le scosse di assestamento stanno decrescendo in numero e dimensione''. In secondo luogo viene detto che ''nel caso di una ripresa dell'attivita' sismica nell'area gia' interessata dalla sequenza in corso, e' significativa la probabilita' che si attivi il segmento compreso tra Finale Emilia e Ferrara con eventi paragonabili ai maggiori eventi registrati nella sequenza''. Infine, la commissione sostiene che ''non si puo' escludere l'eventualita' che, pur con minore probabilita', l'attivita' sismica si estenda in aree limitrofe a quella gia' attivata sino ad ora''.

''Vorrei dire una parola ai cittadini colpiti dal terremoto, un terremoto frazionato nel tempo che ha aumentato la sofferenza e lo stato d'incertezza - ha detto il presidente del Consiglio in conferenza stampa a Palazzo Chigi -. Quello che noi ci sentiamo in dovere di fare lo stiamo facendo'' e ''sento il dovere'' di assicurare la ''massima coesione e sinergia'', non solo all'interno del governo, ma anche nell'azione della complessiva macchina amministrativa.

''Il governo - puntualizza il presidente del Consiglio, rivolgendosi alle popolazioni colpite dal sisma - non puo' scongiurare i terremoti ne' prevedere il momento in cui si manifesteranno'', ma si impegna a ''incoraggiarvi a non vedere le cose in modo ancora piu' grave di quelle che sono'' ed ''e vicino a voi''.

Il governo, ha poi proseguito il premier, anche sulla base delle indicazioni formulate dalla Commissione Grandi Rischi, ''sosterra' e rafforzera' le iniziative gia' in atto assumendo, d'intesa con le regioni, tutti gli interventi necessari a tutelare le comunita' locali, oltre a consentire l'avvio della ricostruzione'' delle zone dell'Emilia Romagna colpite dal terremoto. ''Cio' richiedera' uno sforzo straordinario in termini di risorse, competenze e strumenti''. Sia ieri che oggi, spiega Monti, il governo e' stato occupato in ''un esame approfondito della situazione e della sequenza sismica in corso, con la partecipazione del commissario straordinario e presidente della regione Vasco Errani''. Lo Stato, continua, ''e' stato presente fin dal primo momento'' dopo il terremoto e ''intende intensificare la sua presenza con iniziative diverse''. Certo, dice ancora Monti, ''ad oggi non esistono metodi scientifici per la previsione dei terremoti'' ma quanto accaduto ''ci deve permettere di formulare orientamenti per il futuro''.

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Antonio Catricala' ha poi precisato che il decreto legge sul terremoto, approvato dal Consiglio dei ministri e gia' pubblicato in Gazzetta ufficiale, ''prevede la durata dell'emergenza per un anno''.