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Come leggere un sismogramma?

Come abbiamo detto in precedenza,con i dati registati dal sismografo si va a formare un sismogramma. Analizzando il sismogramma si può capire la manitudo dell'evento (con un margine di errore di 0,3 gradi richter) e la distanza dal sismografo. Per avere una visione di insieme i sismografi online producono dei Drum .

 Vediamo ora di "leggere" il sismogramma qui a lato:

Quanto è Distante l'evento sismico dal luogo in cui si trova il sismografo??

Per capire quanto l'evento sia distante dal sismografo dobbiamo:

1: individuare l'inizio delle onde P (primarie) e la loro fine,ovvero l'inizio delle Onde S (secondarie),non è molto difficile da individuare l'inizio delle onde S,infatti come vedete dal sismogramma è netto lo "stacco" fra P ed S,sembra una piccola interruzione.

2: vedere quanti secondi sono passati dall'inizio delle P all'inizio delle S (se state seguendo il sismometro online di coppito potete ad esempio contare i secondi visto che non vi sono riferimenti di tempo,se seguite il software GEE invece,lo vedete dal tracciato)

3: moltiplicare i secondi per la differenza media fra le velocità delle onde P ed S,ovvero per 8 km/s (ad esempio: la differenza in secondi fra P ed S nel sismogramma qui sopra è di 8 secondi,quindi faccio 15 x 8 = 120 km e questa è al distanza dal sismografo).

Individuare la Magnitudo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

COME INDIVIDUARE LA MAGNITUDO DELL'EVENTO?

Per individuare la magnitudo (sempre con un piccolo margine di errore) dell'evento abbiamo bisoggno del nomogramma qui accanto: 

Il nomogramma è diviso in 3 colonne:

Distanza (o intervallo S-P)                         Magnitudo                         Ampiezza della scossa in mm

selezionare in primis la distanza nella prima colonna,successivamente l'ampiezza della scossa nella 3° colonna,ed infine tracciare una linea fra le due misure. L'intersezione di questa linea con la 2° colonna darà la Magnitudo dell'evento sismico.