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29 Maggio 2012 ore 09:00:03 Italiane scossa di magnitudo 5.8 a Mirandola (MO) in Emilia Romagna

15 MORTI     12 DISPERSI     8'000 SFOLLATI   questi i numeri del terremoto di oggi

Una scossa di terremoto è stata avvertita stamane in tutto il nord Italia. Secondo i rilievi registrati dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l'evento sismico è stato registrato alle ore 9 con magnitudo 5.8 a 10.2 km di prof. I comuni prossimi all'epicentro sono Medolla, Mirandola e Cavezzo. La scossa e' stata avvertita in modo sensibile dalla popolazione in provincia di Modena. Sono in corso le verifiche da parte della Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile.

IL BILANCIO:  E'di almeno 15 morti, 7 dispersi e 200 feriti il bilancio delle scosse di oggi in Emilia. L'ha detto il sottosegretario Antonio Catricala' al Senato.Il sisma ha causato altri 8mila sfollati che con i 6mila del 20/5 porta il numero a 14mila.Oggi le scosse in Emilia,7 di magnitudo superiore a 4 e 2 superiori a 5 circa con gli stessi epicentri del sisma precedente.Ma la magnitudo di oggi e'stata tanto alta che il sottosegretario ipotizza un nuovo evento sismico e non scosse di assestamento.

ORE 18:35   SALE A 12 IL BILANCIO DEI DISPERSI

Probabile la rottura di una nuova faglia;parla il sismologo Alessandro Amato

Modena, 29 maggio 2012 – Secondo il sismologo dell'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Alessandro Amato, potrebbe essere stata la rottura di una nuova faglia a determinare il terremoto di magnitudo 5,8 che ha sconvolto questa mattina l'Emilia.
Il sisma è avvenuto sul margine occidentale dell'arco di circa 40 chilometri attivato nel sisma del 20 maggio scorso. Allora, le scosse più forti erano avvenute nella zona orientale. “Si temeva che con una struttura così complessa, potesse esserci spazio per altri terremoti di grande entità”.
"Quest'ultima forte scossa non e' legata direttamente a quella avvertita nei giorni scorsi in Emilia, ma nasce
indubbiamente dalla stessa realta' dinamica della zona: sono conseguenze dello stato di tensione e di sforzo in cui si trova questa regione, determinata dalla dinamica dell'interno della Terra e della crosta terrestre che e' in continua evoluzione e crea situazioni del genere
". E' quanto spiega il sismologo Enzo Boschi, raggiunto dall'Adnkronos a Bologna, dove ha avvertito chiaramente la scossa che questa mattina ha avuto nuovamente come epicentro la provincia di Modena.
"In genere, dopo una forte scossa, si registrano solo scosse di assestamento - premette Boschi - Ma in Italia e' gia' successo che due scosse forti, piu' o meno della stessa entita', si siano registrate a distanza di pochi giorni, basti ricordare il terremoto in Umbria. E in Friuli si registrarono a distanza di pochi mesi. Quindi non si puo' escludere neanche questa volta, in Emilia. Il sistema libera energia: puo' farlo in un solo colpo, in piu' di uno oppure in piccole fasi successive".
Quanto al terremoto avvertito stamane un po' in tutto il Centro-Nord, per Boschi "e' normale che le scosse si avvertano anche in un raggio molto esteso, da Milano a Bolzano o a Firenze: questo non deve meravigliare. Ancora non siamo in grado di quantificare le scosse che si succederanno in quella zona. Penso che continueremo ancora, almeno per settimane, a osservare scosse successive, come spesso succede in questi casi. Quello che e' di particolare interesse - sottolinea il sismologo - e' che anche la scossa di oggi, di magnitudo 5.8, non abbia superato quota 6, a conferma di quanto abbiamo sempre pensato con un certo margine di confidenza e che cioe' in queste zone si possono generare terremoti al massimo di magnitudo 6 ma non oltre".